Adinolfi: “Gli animali? Non hanno anima, non vanno in nessun paradiso”

 

Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, è intervenuto questa mattina nel corso di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Adinolfi ha parlato di Renzi: “Renzi venne al famili day con me nel 2007, aveva posizioni alla mia destra, da bravo ragazzo cattolico di provincia, era molto più conservatore di me. Ha perso nel momento in cui si è messo contro il popolo del family day, era il suo zoccolo duro naturale quando voleva formare il partito della nazione. Sarebbe stato un partito fondato su un popolo vero, invece si è schierato con una piccola lobby per fare una leggina che non serviva a nessuno. Lì ha rotto una solidarietà importante e lì ha perso il referendum, di questo sono abbastanza convinto”.

Su Fedez: “Ha raccontato che girava con una pistola nello zaino? La nascondeva, da quello che ho capito, non era sua. A me Fedez è sempre sembrato un bamboccione, non ce lo vedo a fare il gangster, credo abbia avuto una adolescenza anonima, insignificante. Era grassoccio? E che vuol dire, io sono grassoccio ma molto bello”.

Adinolfi poi ha svelato degli aneddoti sulla sua giovinezza: “Io sono alto uno e novantuno, sono un uomo da servizio d’ordine. Da ragazzo ho fatto a botte, ai tempi miei si faceva anche a botte, per la politica, per le cose. Io ero un leader studentesco cattolico, avevo da una parte i fascisti, da una parte i comunisti, ma quelli veri, ci sono state anche risse, succedeva. Io essendo quello grosso della compagnia difendevo gli amici. In giro per l’Italia c’è qualcuno, più d’uno, che le ha prese da Adinolfi. Io invece non le ho mai prese, ero una sorta di Bud Spencer. Era difficile farmi male, ero troppo grosso, alto”.

Poi sugli animali: “Avevo un gatto, ma era diventato anziano, l’ho soppresso, era giunta la sua ora. Il ponte arcobaleno? Non cosa sia. Gli animali non hanno anima, non vanno in nessun paradiso, gli animali sono strumenti per il benessere dell’uomo, meritano massimo rispetto,ma l’ideologia animalista mette paura, l’animale non ha anima, questo è un dato di fatto per chi ha fede. Gli occhi del vitellino non mi commuovono, preferisco la scaloppina cucinata bene”.

AUDIO http://www.tag24.it/podcast/mario-adinolfi-fedez/

Fonte: Radio Cusano Campus

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Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, è intervenuto questa mattina nel corso di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Adinolfi ha parlato di Renzi: “Renzi venne al famili day con me nel 2007, aveva posizioni alla mia destra, da bravo ragazzo cattolico di provincia, era molto più conservatore di me. Ha perso nel momento in cui si è messo contro il popolo del family day, era il suo zoccolo duro naturale quando voleva formare il partito della nazione. Sarebbe stato un partito fondato su un popolo vero, invece si è schierato con una piccola lobby per fare una leggina che non serviva a nessuno. Lì ha rotto una solidarietà importante e lì ha perso il referendum, di questo sono abbastanza convinto”.

Su Fedez: “Ha raccontato che girava con una pistola nello zaino? La nascondeva, da quello che ho capito, non era sua. A me Fedez è sempre sembrato un bamboccione, non ce lo vedo a fare il gangster, credo abbia avuto una adolescenza anonima, insignificante. Era grassoccio? E che vuol dire, io sono grassoccio ma molto bello”.

Adinolfi poi ha svelato degli aneddoti sulla sua giovinezza: “Io sono alto uno e novantuno, sono un uomo da servizio d’ordine. Da ragazzo ho fatto a botte, ai tempi miei si faceva anche a botte, per la politica, per le cose. Io ero un leader studentesco cattolico, avevo da una parte i fascisti, da una parte i comunisti, ma quelli veri, ci sono state anche risse, succedeva. Io essendo quello grosso della compagnia difendevo gli amici. In giro per l’Italia c’è qualcuno, più d’uno, che le ha prese da Adinolfi. Io invece non le ho mai prese, ero una sorta di Bud Spencer. Era difficile farmi male, ero troppo grosso, alto”.

Poi sugli animali: “Avevo un gatto, ma era diventato anziano, l’ho soppresso, era giunta la sua ora. Il ponte arcobaleno? Non cosa sia. Gli animali non hanno anima, non vanno in nessun paradiso, gli animali sono strumenti per il benessere dell’uomo, meritano massimo rispetto,ma l’ideologia animalista mette paura, l’animale non ha anima, questo è un dato di fatto per chi ha fede. Gli occhi del vitellino non mi commuovono, preferisco la scaloppina cucinata bene”.

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